 |
|
Mappa della cultura bulgara |
Fin dall’antichità più remota, le attuali terre delle Bulgaria, situate sull’importante crocevia fra l’Europa e l’Asia, erano popolate. Tutti i popoli che vissero su queste terre (traci, bulgari, slavi) lasciarono le loro tracce sul patrimonio culturale mondiale.
Nelle centinaia di tombe i traci e i loro antenati lasciarono modelli altamente artistici della cultura materiale e spirituale. Sono celebri in tutto il mondo la Necropoli di Varna del 4000 a.C. che custodisce il più antico oro lavorato nel mondo, le tombe trace e i santuari a Kazanlak, Sveshtari, Starosel, Aleksandrovo, i numerosi tesori d’oro apprezzati in tutto il mondo. Sono numerosissimi i monumenti romani e bizantini dell’Antichità e del basso Medioevo.
I bulgari ereditarono quell’elevata cultura, l’arricchirono con la loro esperienza millenaria, la conservarono e la svilupparono ulteriormente fino ai giorni nostri. Loro diedero al mondo il loro calendario, il primo alfabeto in lingua slava, creato dai fratelli Kiril e Metodiy, proclamati protettori dell’Europa dalla chiesa, la traduzione in slavobulgaro dei libri sacri, il Cavaliere di Madara (transliterato Madarski konnik), ecc. L’arte popolare ha conservato fino ad oggi la freschezza delle usanze popolari, dei canti popolari e dell’artigianato popolare. Nei tempi moderni la cultura bulgara vanta le proprie conquiste nel campo della letteratura, dell’arte, della musica e dell’architettura.
Monasteri bulgari:
|